mercoledì 24 marzo 2010

Net1News partecipa a Rai per una notte, ma...


Gentili lettori, gentili aderenti, è con piacere che annunciamo che Net1News giovedì sera, a partire dalle 21, trasmetterà in diretta "Rai per una notte", l'evento Internet dell'anno, dal PalaDozza di Bologna.
La prima net news di informazione libera non poteva lasciare inascoltato l'appello di un gruppo di giornalisti a cui qualcuno ha cercato di mettere il bavaglio. Che si tratti di AnnoZero di Michele Santoro non ha alcuna importanza: identico sarebbe stato il nostro atteggiamento se a lanciare questo appello fosse stato Ballarò, Porta a Porta o qualsiasi altro organo o testata d'informazione in difficoltà.

Quello che però ci permettiamo di non condividere è la chiave di lettura che gli stessi promotori hanno dato a questa iniziativa: noi non lo vediamo come uno sciopero contro la Rai. Crediamo sia inutile scioperare contro un ente che per sua stessa natura, per costituzione, per statuto, è sempre stato sotto il diretto controllo dei partiti che, proporzionalmente alla presenza in Parlamento, scelgono i direttori e quindi la linea editoriale. Crediamo che la Rai, strutturalmente, non sia e non possa essere davvero libera. Ci vorrebbe una legge, e tanti intellettuali, qualche anno fa, ci provarono, con l'iniziativa Per un'altra tv, promossa da Tana de Zulueta. Furono raccolte decine di migliaia di firme. Come sempre, non cambiò nulla. E d'altronde non siamo così ingenui da pensare che i partiti possano anche lontanamente essere interessati a promuovere una legge che sbriciolerebbe gran parte del loro potere...

Crediamo quindi che definire Rai per una notte uno sciopero sia riduttivo, anzi, proprio sbagliato (e ci perdonino i promotori). Rai per una notte è il primo esperimento di informazione dal basso su larga scala. I cittadini si riprendono il diritto (violato) di poter comunicare e confrontarsi tra di loro, si rimboccano le maniche, si attrezzano tecnologicamente e la tv se la fanno da soli. Straordinario. E' questo il futuro. Non saranno più in pochi a decidere di cosa si deve parlare e di cosa no.
E' questo lo spirito con cui è nato Net1News: creare un canale libero, meritocratico, indipendente, equo e trasparente dove giornalisti e non solo possano mettere in vetrina i propri contenuti "inginocchiandosi" solamente al volere degli utenti che col loro interesse decidono in tempo reale se in apertura debba andarci una notizia di Ambiente, di Sport o di Tecnologia e quale notizia. Basta direttori, basta linee politiche calate dall'alto: regina notizia e sua maestà lettore. Nient'altro.

Giovedì sera si scriverà una pagina importante della storia della comunicazione moderna, non solo italiana. Giovedì sera dimostreremo che uniti possiamo organizzare canali di informazione totalmente liberi e democratici. Se le persone prendono in mano l'agenda e iniziano a decidere quali discussioni affrontare e quali problemi risolvere, allora qualcosa potrà davvero cambiare, allora vivremo la rivoluzione che il mondo aspetta da troppo tempo.

Certo non sarà un cambiamento repentino, ma crediamo sarà più veloce di quello che tanti pensano. L'importante è aver trovato la direzione. Ed essere in tanti. Il resto dei problemi sarà risolto, a partire da quella sostenibilità economica che non può puntare esclusivamente sulle donazioni dei lettori. Oltre a nuovi modelli organizzativi, serviranno altri modelli economici. Net1 crede nella possibilità di unire l'informazione e la pubblicità, con la seconda che "nutre" la prima ovviamente senza commistione alcuna e magari offrendo anche un servizio al lettore. Perchè se sta cambiando l'informazione, ancora di più sta cambiando l'informazione commerciale, e forse vanno anche nella stessa direzione... e ci sarà modo di approfondire in futuro.

Ultima cosa, siamo andati troppo lunghi: si tratta di una grande scommessa, non c'è che dire, ma siamo fiduciosi, siamo "affamati", sappiamo che ci vorrà del tempo e che tante sono i miglioramenti da fare, ma non abbiamo paura e non molleremo.

Prima eravamo nessuno, ora sia Net1.

2 commenti:

  1. Io credo che fare i buoi che dicono cornuti algli asini è sempre uno spettacolo deprimente!

    Se oggi gli oppositori di Annozero hanno messo il bavaglio a Santoro è perché Santoro l’ha messo ai suoi oppositori dentro Annozero.

    In una televisione pubblica non si può fare trasmissioni di parte e soprattutto senza il contraddittorio!...Ricordate cosa disse una sera Lucia Annunziata invitata come ospite ad Annozero e poi quasi invitata da Santoro ad alzare i tacchi e andarsene ( così come poi fece!) perchè mise in evidenza un suo pensiero di ciò che stava assistendo in diretta quella sera, ovvero, della gravità di una assoluta mancanza di contraddittorio in una trasmissione fatta soprattutto dentro un’azienda pubblica?

    Io sono d’accordo con voi, che come giornalisti dovete scendere in campo a salvaguardare lo spirito Volterriano che deve stare sempre alla base di ogni informazione civile, culturale e di libero pensiero, ma allora anche chi come me spettatore o elettore si sente leso della mancanza di contraddittorio sia nell’informazione che nelle prossime votazioni soprattutto per un risultato finale che sarà comunque falsato per lo stesso bavaglio, ma questa volta elettorale, messo dai soliti spiriti negazionisti che non intendono mai apprendere né solidarizzare, deve, in virtù dello spirito più libero che difendiamo e che ci contraddistingue, gridare a gran voce, questa volta in difesa dell’altra parte, per salvaguardarlo e salvaguardare.

    Non vi pare?

    Aldo.

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